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Come presentarsi ad un medico di base.

Come presentarsi ad un medico di base.

A cura di Paolo Fiore

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come “la realizzazione di uno stato di benessere fisico, sociale e mentale non sovrapponibile alla mera assenza d’infermità o
malattia
” [1], indicando de facto un modello di lavoro biopsicosociale da utilizzare per attività di prevenzione e di intervento sanitario. L’attuale contingenza storica pandemica mostra una crescente attenzione istituzionale verso l’area delle cure primarie, anche tramite un disegno di Legge [2] che prevede l’istituzione dello psicologo di cure primarie.
In questa fase di transazione non vi è ancora una chiara regolamentazione che possa indicare allo psicologo clinico o allo psicoterapeuta come potersi muovere formalmente per operare in questo settore, favorendo iniziative autonome che mostrano risultati eterogenei spesso conseguenti alla capacità di integrazione fra competenza di intervento professionale e capacità di costruire una rete di collaborazioni.
Per coloro che fossero interessati a collaborare con un medico di medicina generale sarà necessario porsi alcuni interrogativi preliminari. Quali obiettivi vorrei realizzare con tale collaborazione? Per quale prevedibile e valida ragione un medico di famiglia dovrebbe investire del tempo per ascoltare la mia proposta? E qualora il medico fosse disponibile ad un dialogo, quali argomenti potrebbero essere prevedibilmente validi utili per costruire una collaborazione? Pur trattandosi di domande di buon senso, l’esperienza evidenzia come la maggior parte dei tentativi di proposte di collaborazione falliscono proprio per una mancanza di risposte chiare a tali domande, per una difficoltà di traduzione operativa delle risposte a tali quesiti. In questo articolo si desiderano esporre alcune indicazioni di carattere generale, che non vogliono definirsi come linee guida piuttosto proporsi come riflessioni derivanti dall’esperienza comune.

  1. Definizione chiara degli obiettivi personali e condivisi. Evidentemente una collaborazione si fonda sulla presenza di obiettivi comuni realizzabili alla condizione di lavorare insieme, con ruoli reciprocamente chiari ed in un clima di fiducia relazionale, perciò risulta essenziale definire tali scopi.
  2. Informarsi e studiare preliminarmente la psicologia delle cure primarie. Questo punto è fondamentale poiché un professionista che desideri presentarsi in quest’area di intervento deve necessariamente conoscere sufficientemente il tema della psicologia delle cure primarie, per formulare proposte sensate.
  3. Formulare una proposta specifica e concreta che sia prevedibilmente valida. Ciascun professionista ha una propria storia professionale, formazione ed esperienza lavorativa, motivo per cui è essenziale che la proposta formulata risponda a criteri di concretezza e specificità coerenti con la propria capacità e competenza professionale.
  4. Costruire una pianificazione del contatto con il medico di famiglia. La scelta del mezzo di contatto (telefono, posta elettronica,…) e dei contenuti è un elemento non indifferente e determinante per realizzare un primo contatto finalizzato alla richiesta di uno spazio di confronto con un medico di famiglia.
  5. Utilizzare un linguaggio chiaro ed adeguato alla comprensione. Un linguaggio chiaro, cioè adeguato e sintonico con l’interlocutore, non significa rinunziare alla condivisione della propria competenza ed esaustività argomentativa piuttosto mostrare la capacità di poterla trasmettere in modo efficace.
  6. Favorire un clima di fiducia relazionale e di collaborazione paritetica. Qualsiasi collaborazione si esprime dentro una condizione relazionale connotata da reciproca fiducia, che si costituisce attraverso un’esperienza affettiva positiva che va coltivata dentro una storia relazionale.

Sipcp è la Società Scientifica di Psicologia delle Cure Primarie [3]. Per qualsiasi domanda o dubbio, se hai desiderio o necessità di dialogare con Sipcp, vai nella sezione dei contatti e scrivici. Aderisci a Sipcp iscrivendoti ora.


Bibliografia di psicologia di cure primarie

  • [1] Ottawa Charter for Health Promotion: https://www.dors.it/documentazione/testo/201303/OMS_Glossario%201998_Italiano.pdf
  • [2] Disegno di Legge presso Senato della Repubblica Italiana: http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/FascicoloSchedeDDL/ebook/53018.pdf
  • [3] Statuto associativo di Sipcp: https://sipcp.it/wp-content/uploads/2021/04/statuto-psicologia-cure-primarie.docx.pdf

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